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La storia dei Virginiana Miller inizia nei primi anni ’90 a Livorno, una delle tante stazioni tirreniche al sole / dove passano i treni / direttissimi altrove, per parafrasare una delle loro canzoni più celebrate, Altrove. Il nome è quello – scientifico – di una gigantesca quercia americana che fa tuttora bella mostra di sé presso l’Orto Botanico di Pisa, sotto la cui ombra un gruppo di giovani musicisti si era fermato in cerca di refrigerio e di un nome giusto per la propria band.
Nascono così i Virginiana Miller.
Nel 1997 esce il loro primo album, GELATERIE SCONSACRATE (B&B/Sony), prodotto artisticamente da Marc Simon (Corman & Tuscadu), coadiuvato da Giorgio Canali dei C.S.I., un esordio che vale al gruppo numerosi riconoscimenti e un’immediata visibilità. Il 1997 è un’ottima annata per il rock italiano: esce l’album di debutto dei Subsonica, i Bluvertigo pubblicano Metallo non metallo, gli Afterhours Hai paura del buio?, Carmen Consoli Confusa e felice e i Casino Royale lo splendido CRX, mentre i C.S.I. vanno al primo posto in classifica con Tabula Rasa Elettrificata. In questo contesto appare un articolo pubblicato da “Musica” su cui lo scrittore Sandro Veronesi scrive:”[…] Gelaterie Sconsacrate, il primo cd dei Virginiana Miller, è un capolavoro. […] è il disco italiano che aspettavo da vent’anni”. Gelaterie sconsacrate contiene alcuni dei brani più importanti della band, come Altrove, Tutti al mare, L’estate è finita e Venere Nettuno Belvedere, tuttora immancabili nei loro concerti.
Alla pubblicazione del loro album d’esordio segue un primo serrato giro di concerti, al termine del quale, nel 1999, i Virginiana Miller pubblicano il loro secondo lavoro, ITALIAMOBILE (B&B/Sony), che conferma la felicità di scrittura piacevolmente colta di Simone Lenzi, cantante e autore di tutti i testi, e l’originalità musicale della band, grazie a canzoni come la title-track, Breve apparizione di un vampiro, Placenta e Bentivegna. Responsabile del progetto tecnico è Toni Soddu, mentre la produzione artistica è, come nel precedente, di Marc Simon.
Nello stesso anno viene pubblicato il libro di Giampaolo Simi Direttissimi altrove, un noir dichiaratamente ispirato alle atmosfere di Gelaterie Sconsacrate. I Virginiana Miller seguono così l’autore in una serie di reading di presentazione, allestendo per l’occasione un set acustico. Nel 2002 l’esperienza acustica viene suggellata con la pubblicazione del live acustico SALVA CON NOME (B&B/Edel).
LA VERITA’ SUL TENNIS (Sciopero Records/Mescal/Sony), terzo album di studio della band livornese, arriva nel febbraio 2003. Realizzato con la produzione artistica di Amerigo Verardi, l’album vede la partecipazione di Francesco Bianconi e Rachele Bastreghi dei Baustelle alle voci e contiene altri classici del gruppo come la title-track dell’album, La vita illusa e Un’altra sigla per Harlock. L’album ha trovato posto nella top ten dedicata ai migliori album italiani degli anni ’10 (2001-2010) a cura del sito Rockol.it ed è stato anche inserito nella graduatoria dei migliori album di rock italiano degli ultimi 15 anni (1997-2012) pubblicata dal sito specializzato Rockit.it.
Nel 2005 Simone Marchesi, professore ordinario della Princeton University (New Jersey, US), scrive e pubblica il libro Traccia Fantasma. Testi e contesti per le canzoni dei Virginiana Miller. Nato da una lunga amicizia e da un’appassionata assiduità di ascolto, questo libro presenta tutte le canzoni dei Virginiana Miller commentate dall’autore, a riconferma del legame saldo tra la scrittura colta di Lenzi e il mondo accademico, un elemento insolito nel curriculum di un gruppo rock (al punto che alcuni testi dei Virginiana Miller chiudono la parte dedicata al Novecento nell’antologia scolastica “il Filo Rosso”- Laterza).
Nel settembre 2006, siglato l’accordo con l’etichetta Radiofandango, i Virginiana Miller pubblicano il loro quarto lavoro di studio, FUOCHI FATUI D’ARTIFICIO. A curare la produzione artistica è chiamato Marco Lenzi. Ancora una volta, il nuovo lavoro presenta canzoni riuscite e originali, come Uri Geller, Per la libertà, Onda e il singolo Dispetto e viene presentato con un nuovo tour che attraversa l’Italia.
Il 2009 vede invece i Virginiana Miller impegnati nella loro prima collaborazione cinematografica: la band registra, con la produzione di Ale Bavo e Max Casacci (Subsonica), una versione di E’ la pioggia che va dei Rokes per il film “Cosmonauta” di Susanna Nicchiarelli, vincitore del Premio Controcampo Italiano alla 66 Mostra del Cinema di Venezia.
Nel 2010 esce invece IL PRIMO LUNEDI’ DEL MONDO (Zahr/Edel), quinto album di inediti. Fra le 11 nuove tracce spiccano Lunedì, Acque sicure, La risposta, La carezza del papa e L’angelo necessario, brano che compare nella colonna sonora del film di Paolo Virzì La prima cosa bella.

Nell’autunno dello stesso anno esce il libro Virginiana Miller. Storie di parole e musica di Andrea Raspanti (Edizioni Erasmo), la prima biografia musicale dedicata alla band. Alla fine del 2010 tutte le classifiche dei siti web specializzati (XL Repubblica, Rockol, Rockit) inseriscono i Virginiana Miller come assoluti protagonisti tra i dischi dell’anno e dell’intero decennio 2000/2010.

Nel 2012, a 15 anni di distanza dall’uscita originaria, i Virginiana Miller ripubblicano con una nuova copertina il loro album d’esordio Gelaterie sconsacrate, tornando per l’occasione ad esibirsi in tour con una scaletta dedicata alle vecchie canzoni. La band continua comunque a scrivere nuovo materiale e pochi mesi dopo pubblica il singolo Tutti i santi giorni, brano presente nei titoli di coda e nei trailer dell’omonimo film di Paolo Virzì tratto dal primo romanzo di Simone Lenzi La generazione (Dalai Editore).
Il 14 giugno 2013, proprio per il brano Tutti i santi giorni, i Virginiana Miller si aggiudicano il David di Donatello nella categoria “Miglior canzone originale”.

Il 17 settembre 2013 viene pubblicato il nuovo album di inediti, intitolato VENGA IL REGNO (AlaBianca/Warner Music Italia) prodotto da Ale Bavo e anticipato dall’uscita, a giugno, del singolo Una bella giornata.

I VIRGINIANA MILLER sono:
Simone Lenzi – parole e voce
Antonio Bardi – chitarre
Matteo Pastorelli – chitarre
Daniele Catalucci – basso
Valerio Griselli – batteria
Giulio Pomponi – tastiere, piano