SOSTENIAMO L’UNITA’ DI PRODUZIONE MUSICALE DI ENRICO GABRIELLI

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Enrico Gabrielli, oltre che essere a nostro avviso uno degli artisti più importanti della musica italiana contemporanea, è una delle persone più “belle” che Gibilterra ha avuto modo di incrociare nel suo percorso.
Si è lavorato insieme su diversi progetti, dalla sua collaborazione con Vinicio Capossela a quella con Vasco Brondi, per arrivare all’ultimo disco dei Baustelle e ai concerti con l’Orchestra Sinfonica che l’hanno visto protagonista come impareggiabile Direttore.

Enrico, assieme ad alcuni valorosi compagni di viaggio, si è tuffato ora in un progetto molto ambizioso, che in qualche modo vogliamo sostenere e diffondere perché racchiude in se un modo di vedere la Musica e la cultura molto vicino al nostro.

UNITA’ di PRODUZIONE MUSICALE è un progetto di Enrico Gabrielli e Sergio Giusti sviluppato assieme a Enece Video (Pietro De Tilla, Elvio Manuzzi, Tommaso Perfetti) e Pietro Leone.

Si tratterà di un’opera a metà tra un film documentario e una performance. Una simulazione di 8 ore di lavoro in fabbrica dove, anziché stare al tornio o produrre bulloni, si scrive e si suona musica su turni da catena di montaggio.

Per questo verranno assunti in qualità di musicisti-operai sessanta persone che suoneranno in uno spazio industriale coordinati da un capo reparto. Indossate le tute da lavoro, la metà verrà messa a produrre spartiti su trenta tavoli e l’altra metà ad aspettare davanti a trenta leggii. Finito il momento della scrittura, chi aspettava, dovrà eseguire ciò che è stato scritto in una sorta di interplay estemporaneo di massa.
I tempi saranno rigidamente stabiliti e una volta finito il turno, le due squadre si invertiranno: la squadra compositori diventerà la squadra esecutori. E così in alternanza fino alla fine della giornata.

Non è un gioco: saranno decise pause e tempi realistici, compresa la pausa pranzo. E sarà ripreso tutto, anche le conversazioni di servizio, i commenti, i dubbi, la stanchezza. La squadra documentaristi si limiterà però a osservare e registrare senza intervenire o intervistare.

I musicisti non sono lì per esibirsi ma per lavorare: tutta l’operazione sarà perciò a porte chiuse.

Innescando questa operazione ibrida fra esperimento psicologico, performance e improvvisazione, noi vorremmo solo esaminare il fenomeno per fornire un documento aperto. Nessuna tesi, quindi: ognuno tragga le conclusioni che ritiene valide su cosa significhi lavorare con la musica e con l’arte.

Xabier Iriondo, Bruno Dorella, i Ministri, Giulio Favero, Dente, i Morkobot, Eugenio Finardi, gli Zen Circus, Vasco Brondi, Rodrigo d’Erasmo, Steve Piccolo, John Parish, gli Zeus, l’Arsenale, Vincenzo Vasi, Roberta Sammarelli dei Verdena, la Tempesta tutta, la Trovarobato tutta, Fritzdacat, Stefano Pilia, Giorgio Canali, Zona MC, i Baustelle, Manuel Agnelli, Iosonouncane, la Fuzz Orchestra, Davide Toffolo, Julie’s Haircut, Francesca Biliotti, Cesare Basile, i Selton, Honeybird and the Birdies, A Classic Education, Quartetto Prometeo, Alfonso Alberti, Maria Pavan, Steve Wynn sono solo alcuni di quelli che finora si sono dichiarati risorse umane disponibili e verranno mescolati sia a musicisti meno noti, sia a chi di musica è completamente digiuno. Questo perché in una fabbrica, dove la produzione è serializzata, non si presuppone che un operaio semplice debba avere specifiche competenze. E l’ego è livellato su una norma comune.

UNITA’ di PRODUZIONE MUSICALE è un’operazione complessa il cui solo costo di realizzazione, fra materiale, strumentazione e manodopera, è ingente. Per la natura ibrida e sperimentale del progetto, che coinvolge mondi diversi e diverse competenze, non trova però facilmente un possibile interlocutore istituzionale. Per questo l’unica opzione realistica ci è sembrata la proposta a un pubblico che possa credere nel progetto, finanziandolo direttamente tramite il sistema del crowdfunding.

L’obiettivo minimo che Enrico e i suoi sodali si sono prefissati è di 15.000 €, cifra che, sebbene significativa, permette unicamente di coprire le spese vive di produzione.

Tutte le informazioni e le modalità per contribuire al progetto le trovate al link http://www.musicraiser.com/it/projects/734-unita-di-produzione-musicale. Mancano ancora venti giorni per dare anche un piccolo ma importante contributo!