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LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA
Vasco Brondi è nato nell’inverno del 1984.
Le luci della centrale elettrica è il nome del suo progetto artistico/musicale, che vede la luce nel 2007 con un demo autoprodotto dal titolo omonimo e che in breve diventa ricercatissimo nel circuito indie/rock.
Nel maggio 2008 arriva l’album d’esordio “Canzoni da spiaggia deturpata”, prodotto in collaborazione con Giorgio Canali, che riceve incredibili riscontri di pubblico e di vendite e che ha in copertina un’opera del grande illustratore Gipi.
Anche la critica si accorge de Le luci, i più importanti periodici specializzati dedicano ampio spazio al disco e a tutto ciò che rappresenta nel panorama musicale italiano. A coronamento di un anno incredibile, nel novembre 2008, arriva la Targa Tenco per l’opera prima, il premio più prestigioso in ambito di canzone d’autore assegnato da una giuria di 150 giornalisti specializzati, la più ampia e rappresentativa del settore.
Il tour che accompagna l’uscita del disco conta circa 200 date tra i club e i festival più prestigiosi. Il progetto Le luci della centrale elettrica diventa un laboratorio creativo e nel corso del tour si affiancano a Vasco Brondi alcuni dei musicisti più importanti del panorama italiano: da Enrico Gabrielli a Rodrigo D’Erasmo, da Alessandro “Asso” Stefana a Stefano Pilia.
Nel 2008, oltre alla Targa Tenco, il disco si aggiudica il Premio Fimi, il premio MEI, il Premio Musica & Dischi e il Premio Fuori dal Mucchio.
Il 13 ottobre 2009 Vasco Brondi pubblica con Baldini Castoldi Dalai il libro “Cosa racconteremo di questi cazzo di anni zero”, che raccoglie i post del blog www.leluci.net e altro materiale. Tra il 2007 e il 2010 Vasco apre i concerti di artisti come Afterhours, Subsonica, Blonde Redhead, Notwist, Vinicio Capossela.
E’ stato ospite speciale in cinque concerti diversi dello spettacolo teatrale degli Afterhours (tour che presto diventerà un DVD).
Sempre come ospite ha partecipato alla serata “Rilettura musicata di Camere separate di Tondelli” organizzata da Susanna Tartaro di Radio Rai3 Fahrenheit al Palazzo delle Esposizioni di Roma, allo spettacolo “Le città viste dal basso” dei Perturbazione, alla serata tributo a Fabrizio De Andrè organizzata da Rai Radio 1.
Due suoi racconti sono stati pubblicati integralmente su Rolling Stones Italia e la canzone “Per combattere l’acne “ è la colonna sonora dei titoli di coda del film “Fuga dal call center” (regia di Federico Rizzo).
Il 9 novembre del 2010 esce il secondo album “Per ora noi la chiameremo felicità”, anticipato il 19 ottobre dal video del primo singolo estratto, Cara catastrofe che ad oggi conta più di 300.000 visualizzazioni su YouTube. Il booklet dell’album è realizzato da Andrea Bruno, uno degli illustratori italiani più importanti e conosciuti.
Subito dopo inizia il tour teatrale che vede Le luci della centrale elettrica protagoniste sui palchi di sei teatri prestigiosi di Roma, Firenze, Verona, Milano, Bari e Ferrara.
A gennaio del 2011 inizia il tour dei club che parte con quattro sold-out consecutivi. Il disco raggiunge le 10.000 copie in due mesi, entra al 10° posto nella classifica FIMI e tutti i giornali più importanti, non solo quelli musicali, dedicano ampio spazio a quella che viene definità “la più grande novità degli ultimi dieci anni” nell’ambito della canzone d’autore italiana. Alla fine del 2010 Rolling Stone Italia inserisce “Canzoni da spiaggia deturpata” al sesto posto tra i dischi del decennio. Primo tra gli italiani.
Nell’aprile del 2011 Lorenzo “Jovanotti “ Cherubini vuole Le luci della centrale elettrica come opener del suo “Ora in Tour”, che ha preso il via sabato 16 aprile da Rimini e che porta Vasco Brondi ad esibirsi ogni sera davanti a migliaia di persone. L’esperienza con Lorenzo si coclude il 9 luglio, a Roma nella fantastica cornice dello Stadio Olimpico.
Nel maggio del 2011 lo scrittore e giornalista Marco Lodoli, pubblica un articolo nel quale paragona Vasco Brondi a Francesco De Gregori e proprio quest’ultimo vuole l’artista ferrarese con se sul palco del Traffic Festival di Torino, dove gli concede l’onore di chiudere il concerto con una versione inedita di Viva l’Italia, arrangiata dallo stesso Vasco Brondi per l’occasione.
Nello stesso periodo il regista Daniele Gaglianone chiede a Vasco una canzone da inserire nella colonna sonora e nei titoli di coda del suo nuovo film “Ruggine” che ha come protagonisti Stefano Accorsi, Filippo Timi, Valeria Solarino, Valerio Mastandrea. La canzone è “Un campo lungo cinematografico” e vede la presenza di Rachele Bastreghi dei Baustelle. Il film viene presentato il 1 settembre 2011 alla Mostra del Cinema di Venezia.
Il 3 settembre 2011, al Teatro Romano di Verona, si conclude dopo più di cinquanta date, il tour di “Per ora noi la chiameremo felicità”, con un concerto speciale che vede sul palco, insieme a Vasco Brondi e ai suoi musicisti anche Manuel Agnelli, Rachele Bastreghi, Giorgio Canali e i Tre Allegri Ragazzi Morti.
Il 9 novembre 2011 viene pubblicato Cosa Volete sentire – Compilation di racconti di autori italiani a cura di Chiara Baffa, raccolta di racconti scritti da tredici cantautori della scena indipendente italiana. Tra questi anche Vasco Brondi con il racconto Vivere, dicevamo una sera in hotel (citazione di un verso di Groupies dei Baustelle).
Il racconto viene poi pubblicato anche sul numero 72 di dicembre di la Repubblica XL, che dedica la copertina proprio a Brondi. Allo stesso numero del mensile viene allegato in esclusiva l’EP C’eravamo abbastanza amati.
Sito ufficiale: www.leluci.net


